All’interno del Decreto Rilancio sono previsti detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia tra questi interventi rientrano anche i lavori relativi ”all’ adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, per esempio furto, aggressione, ecc.” Di conseguenza è possibile parlare di un incentivo per i sistemi di allarme volti alla messa in sicurezza della propria abitazione. Un bonus videosorveglianza attivo già dal 2016, introdotto con la Legge Stabilità, ma con delle novità apportate appunto con il decreto Rilancio. Dal 1 luglio 2019 infatti  tutti i contribuenti potevano scegliere se detrarre o scontare del 50% la spesa sostenuta. Con la nuova legge di Bilancio 2020 però, è stato purtroppo cancellato lo sconto del 50% in fattura, ora dunque, è possibile soltanto ottenere la detrazione e non più lo sconto. Per usufruire della detrazione al 50% per l’installazione di apparecchi di videosorveglianza, è importante sapere che:

  • la detrazione delle spese di videosorveglianza è fruibile solo fino al 31 dicembre 2020
  • la detrazione è fruibile solo all’interno del bonus ristrutturazioni ed ha un valore massimo del 60& della spesa sostenuta
  • il bonus videosorveglianza non riguarda contratti stipulati con le agenzie di sorveglianza
  • per fruire della detrazione delle spese bonus videosorveglianza effettuate nel 2019, occorre scrivere la spesa nella propria dichiarazione dei redditi; se invece la spesa è stata sostenuta nel 2020 , toccherà aspettare la prossima dichiarazione dei redditi, quella del 2021.

Nelle spese detraibili dal bonus videosorveglianza 2020 rientrano anche i costi di:

  • sopralluogo
  • progetto
  • installazione delle videocamere di sicurezza
  • rilascio della certificazione e conformità alla legge sulla privacy
  • la documentazione per accedere all’agevolazione

A CHI SPETTA IL BONUS VIDEOSORVEGLIANZA 2020?

Sicuramente il bonus videosorveglianza spetta a chi esegue i lavori sull’immobile per conto proprio, inoltre spetta a:

  • proprietario dell’immobile
  • familiare convivente
  • coniuge separato qualora intestatario dell’immobile
  • titolare del diritto di godimento

Chiaramente sono detraibili tutte quelle spese finalizzate a prevenire gli atti illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni, sequestri di persona o tutti quei reati che comportano la violazione di diritti giuridicamente regolamentati.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.