Nel caso di acquisto di un immobile, nel caso in cui si abbia già una abitazione principale, si può detrarre il mutuo per la seconda casa. Vediamo cosa è previsto per la detrazione degli interessi passivi e non solo.

Come è noto, gli immobili che rispettano i requisiti prima casa godono di un regime fiscale agevolato per vari aspetti. Nel caso si tratti di un immobile adibito ad abitazione principale, tra le aliquote ridotte da applicare c’è la percentuale dello 0,25% con cui si calcola l’imposta sul mutuo. Per le seconde case, invece, l’imposta sul mutuo ha l’aliquota del 2%.

Sempre per quanto riguarda il mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa, è prevista inoltre la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi pagati sulle rate del mutuo (l’importo della detrazione non può superare però la cifra limite di 4.000 euro complessivi).

Questa possibilità, però, non è prevista per la detrazione degli interessi passivi in caso di mutuo richiesto per l’acquisto di una seconda casa. Vengono contemplate solo tre eccezioni a questa norma, che poi confluiscono in un caso unico, ovvero l’eventualità che l’immobile si sia trasformato di fatto in una seconda casa nel corso del periodo di rimborso del mutuo, ma fosse una prima casa al momento della richiesta di finanziamento:

  • trasferimento per lavoro;
  • ricovero in case di cura;
  • servizio permanente nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia

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